Tabella Biobizz - dosaggi e uso per ogni substrato

Ulrico Donati • 30 settembre 2026
Alessio Big Bud presenta la biobizz tabella con Light-Mix e All-Mix, due terricci per coltivazioni.

Indice

Una dose troppo bassa rallenta la crescita, una troppo alta può stressare le radici e bloccare l’assorbimento dei nutrienti. La tabella Biobizz serve proprio a collegare ogni prodotto alla fase della pianta, al tipo di substrato e alla quantità d’acqua, con indicazioni pratiche in ml/L e g/L.

La tabella funziona quando dose, substrato e fase di crescita restano allineati

  • Unità di misura: i liquidi si dosano in ml/L, Microbes in g/L.
  • Light-Mix e Coco-Mix: richiedono una nutrizione più completa rispetto ad All-Mix.
  • Bio-Grow e Fish-Mix: sono alternative per la fase vegetativa, non prodotti da sommare automaticamente.
  • pH consigliato: 6,2-6,5 nel terriccio e circa 6,2-6,3 nei sistemi a pH controllato.
  • Regola prudente: si parte dal basso e si aumenta solo se la pianta reagisce bene.

Come leggere correttamente la tabella Biobizz

La prima distinzione da fare riguarda il substrato. All-Mix è già ricco di nutrienti, mentre Light-Mix e Coco-Mix lasciano più spazio alla fertilizzazione manuale. Usare la stessa dose in tutti i terricci è uno degli errori che vedo più spesso, soprattutto nelle prime settimane.

Le indicazioni sono espresse in quantità per litro d’acqua. Per esempio, una dose di 3 ml/L significa aggiungere 15 ml di prodotto a 5 litri d’acqua. Per Microbes il calcolo cambia perché si usa il peso: 0,4 g/L corrispondono a 2 g ogni 5 litri.

La fase di propagazione non coincide necessariamente con la prima settimana di crescita. La stessa scheda consiglia di iniziare con i fertilizzanti quando la piantina raggiunge circa 10-15 cm oppure sviluppa 2-4 foglie. Prima di quel momento, luce, irrigazione corretta e sviluppo radicale contano più della quantità di concime.

Dosaggi per Light-Mix e Coco-Mix

Questa è la combinazione più utile per chi coltiva in un substrato poco carico. Le settimane indicate come ST corrispondono alla fase di fioritura. La fase vegetativa può durare più o meno a lungo in base alla specie e alla dimensione finale desiderata.

Prodotto Propagazione Crescita ST1 ST2 ST3 ST4 ST5 ST6 ST7 ST8
Root-Juice 4 ml/L 4 ml/L - - - - - - - -
Bio-Grow - 2 ml/L 2 ml/L 2 ml/L 3 ml/L 3 ml/L 4 ml/L 4 ml/L 4 ml/L 4 ml/L
Fish-Mix - 2 ml/L 2 ml/L 2 ml/L 3 ml/L 3 ml/L 4 ml/L 4 ml/L 4 ml/L 4 ml/L
Bio-Bloom - - 1 ml/L 2 ml/L 2 ml/L 3 ml/L 3 ml/L 4 ml/L 4 ml/L 4 ml/L
Top-Max - - 1 ml/L 1 ml/L 1 ml/L 1 ml/L 1 ml/L 4 ml/L 4 ml/L 4 ml/L
Bio-Heaven 2 ml/L 2 ml/L 2 ml/L 2 ml/L 3 ml/L 4 ml/L 4 ml/L 5 ml/L 5 ml/L 5 ml/L
Alg-A-Mic - - 1 ml/L 2 ml/L 2 ml/L 3 ml/L 3 ml/L 4 ml/L 4 ml/L 4 ml/L
Acti-Vera 2 ml/L 2 ml/L 2 ml/L 2 ml/L 3 ml/L 4 ml/L 4 ml/L 5 ml/L 5 ml/L 5 ml/L
Microbes 0,4 g/L 0,4 g/L 0,2 g/L 0,2 g/L 0,4 g/L 0,4 g/L 0,4 g/L 0,2 g/L 0,2 g/L 0,2 g/L

Dopo ST8 la scheda prevede in genere una fase con sola acqua e poi il raccolto, ma la durata reale dipende dalla specie e dalla maturazione osservata. Non considero questa parte un lavaggio automatico valido per ogni pianta: se il ciclo è più lungo o più breve, bisogna adattare il calendario.

Che cosa cambia con All-Mix

All-Mix contiene una base organica più nutriente e per questo la tabella riduce soprattutto l’apporto di Bio-Grow o Fish-Mix. In pratica, il substrato fa già una parte del lavoro. Aggiungere subito dosi elevate può produrre punte bruciate, foglie molto scure o crescita rallentata.

Prodotto Indicazione tipica con All-Mix Funzione principale
Root-Juice 4 ml/L in propagazione e crescita Supporto allo sviluppo radicale
Bio-Grow oppure Fish-Mix 1 ml/L in crescita e nelle prime settimane Nutrizione vegetativa
Bio-Bloom Da 1 a 4 ml/L durante la fioritura Supporto a fiori e frutti
Top-Max 1 ml/L all’inizio, fino a 4 ml/L nella fase avanzata Stimolatore della fioritura
Bio-Heaven Da 2 a 5 ml/L secondo la settimana Supporto all’assorbimento
Acti-Vera Da 2 a 5 ml/L secondo la settimana Vitalità e risposta allo stress
Microbes Da 0,2 a 0,4 g/L Microrganismi, enzimi e attività della rizosfera

Bio-Grow e Fish-Mix svolgono un ruolo simile nella fase vegetativa, ma io preferisco sceglierne uno solo come fertilizzante base. Fish-Mix può essere usato durante la crescita, mentre Bio-Grow è la scelta più lineare quando si vuole accompagnare il passaggio alla fioritura.

Alg-A-Mic compare soprattutto nello schema dedicato ai substrati più leggeri. Non significa che sia inutilizzabile con All-Mix, ma che non conviene aggiungerlo per inerzia: ogni prodotto supplementare deve avere una ragione, non soltanto un posto libero nel carrello.

Come preparare l’acqua senza sbagliare le dosi

Per prima cosa misuro l’acqua e preparo il volume finale. Poi aggiungo i prodotti uno alla volta, agitando bene tra un’aggiunta e l’altra. Questo rende più facile individuare eventuali problemi e impedisce di confondere le quantità quando si usano quattro o cinque prodotti insieme.

  1. Riempio il contenitore con la quantità d’acqua necessaria.
  2. Calcolo ogni dose in base ai litri reali, non alla capacità nominale del serbatoio.
  3. Aggiungo i fertilizzanti liquidi separatamente e mescolo.
  4. Inserisco Microbes alla dose prevista, usando una bilancia precisa.
  5. Controllo il pH dopo la miscelazione e correggo con gradualità.

Per il terriccio, il riferimento indicato è un pH tra 6,2 e 6,5. Nei sistemi a pH controllato, come alcune configurazioni idroponiche e in cocco, il valore indicato è circa 6,2-6,3. L’acqua molto morbida o osmotizzata può richiedere Calmag, ma non va aggiunto alla cieca: la necessità dipende dalla composizione dell’acqua e dai sintomi della pianta.

La frequenza indicata è generalmente di 2-3 irrigazioni a settimana. In vaso non serve inondare il substrato a ogni passaggio né inseguire sempre il drenaggio. Il ritmo deve seguire asciugatura, dimensione del vaso, temperatura, umidità e sviluppo radicale.

Quando ridurre la dose e come riconoscere gli errori

La tabella è un punto di partenza, non un pilota automatico. Piante giovani, varietà compatte, temperature basse o substrati già ricchi spesso richiedono meno della dose massima. Io preferisco iniziare con una quantità moderata e osservare la pianta per alcuni giorni prima di aumentare.

  • Eccesso di fertilizzante: punte delle foglie bruciate, fogliame molto scuro, arricciamento o crescita bloccata.
  • Carenza reale: ingiallimenti progressivi, sviluppo debole e sintomi che compaiono sulle foglie coerenti con la fase.
  • Problema di pH: la pianta mostra carenze anche se nel substrato sono presenti nutrienti.
  • Substrato troppo bagnato: radici poco ossigenate e assorbimento irregolare, spesso scambiato per mancanza di concime.

Un errore frequente consiste nell’aumentare tutti i prodotti appena compare un’area gialla. Prima controllerei pH, irrigazione, luce e salute delle radici. Una carenza apparente può dipendere da un blocco nutritivo, e aggiungere altro concime in quel momento peggiora la situazione.

Alg-A-Mic, Acti-Vera e Fish-Mix possono anche essere applicati per via fogliare fino alle prime settimane di fioritura. In questo caso la dose indicata è generalmente di 1-2 ml/L per uno o due prodotti; usando tutti e tre insieme, è più prudente non superare 1 ml/L per ciascuno. Evito sempre l’applicazione fogliare con luce intensa o temperature elevate.

Una routine semplice per usare davvero lo schema

Per non trasformare la tabella in un insieme confuso di numeri, la dividerei in tre decisioni. Prima scelgo il substrato, poi identifico la fase della pianta e infine verifico la risposta dopo ogni irrigazione. Il substrato viene prima del prodotto, perché determina quanta nutrizione è già disponibile.

  • Con All-Mix, parto leggero e non aggiungo integratori senza una necessità concreta.
  • Con Light-Mix o Coco-Mix, seguo lo schema completo ma aumento le dosi gradualmente.
  • Uso Bio-Grow o Fish-Mix come base vegetativa, non entrambi automaticamente.
  • Considero Bio-Bloom e Top-Max prodotti legati alla fioritura, non sostituti di una nutrizione equilibrata.
  • Uso Microbes una volta alla settimana, arrivando a due applicazioni solo nei periodi di maggiore richiesta nutritiva previsti dalla scheda.

In sintesi, una tabella Biobizz efficace non si riduce alla dose più alta dell’ultima settimana. Il risultato migliore arriva dal confronto continuo tra quantità somministrata, substrato e risposta della pianta. Quando questi tre elementi sono coerenti, anche una gestione semplice diventa precisa e affidabile.

Domande frequenti

In Light-Mix e Coco-Mix si segue lo schema completo, aumentando gradualmente le dosi in base alla fase. Bio-Grow o Fish-Mix partono da 2 ml/L in crescita, mentre Bio-Bloom arriva da 1 a 4 ml/L durante la fioritura. Microbes si usa da 0,2 a 0,4 g/L secondo la settimana.

All-Mix è già ricco di nutrienti, quindi richiede dosi più contenute, soprattutto per Bio-Grow o Fish-Mix, indicati tipicamente a 1 ml/L in crescita e nelle prime settimane. Nei substrati più leggeri la nutrizione manuale è invece più completa e va aumentata con prudenza.

No, nell’articolo sono presentati come alternative per la nutrizione vegetativa. È preferibile scegliere un solo fertilizzante base: Fish-Mix può accompagnare la crescita, mentre Bio-Grow è più lineare nel passaggio verso la fioritura.

Nel terriccio il pH indicato è tra 6,2 e 6,5; nei sistemi a pH controllato, comprese alcune configurazioni in cocco, è circa 6,2-6,3. La frequenza generale è di 2-3 irrigazioni a settimana, da adattare ad asciugatura del substrato, vaso, temperatura, umidità e sviluppo radicale.

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Autor Ulrico Donati
Ulrico Donati
Mi chiamo Ulrico Donati e ho accumulato dieci anni di esperienza nel campo della coltivazione indoor, idroponica e botanica. La mia passione per le piante è nata fin da giovane, quando ho scoperto l'incredibile varietà di forme e colori che la natura offre. Mi piace esplorare le tecniche di coltivazione più innovative e condividere le mie scoperte con chiunque desideri approfondire questo affascinante mondo. Scrivo articoli che spaziano dalla scelta delle attrezzature per la coltivazione indoor alle migliori pratiche per la coltivazione idroponica. Mi impegno a fornire informazioni utili, accurate e aggiornate, semplificando concetti complessi e confrontando diverse fonti per garantire una comprensione chiara. La mia missione è aiutare i lettori a superare le sfide della coltivazione e a trovare soluzioni pratiche per ottenere risultati soddisfacenti.

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